LEZIONE 01:Come è nato il denaro che conosciamo oggi

Come è nato il denaro che conosciamo oggi

Nel 1694, per poter finanziare la guerra contro la Francia, l’Inghilterra si indebitò con la promessa di pagare questi debiti riscuotendo tasse future. Per poter fare questo creò la prima banca centrale privata del mondo, che poteva emettere banconote che si potevano cambiare per una quantità equivalente in oro della riserva del governo inglese.

Quando gli Stati Uniti ottennero l’indipendenza dalla Gran Bretagna poterono anch’essi cominciare a creare la propria moneta nazionale legata all’oro della riserva del governo. Dal 1781 fino al 1907 ci fu la nascita e la chiusura di diverse banche centrali, banche statali, banche private, monete private, ecc., che provocarono grandi crescite e recessioni economiche, per cui nel 1913 politici e banchieri decisero di creare la riserva federale degli Stati Uniti, una struttura privata indipendente dal governo, che diventava quindi l’unico ente con la potestà di controllare ed emettere la valuta ufficiale.

Nel 1929, quando avvenne la grande depressione, la riserva federale aveva stampato tutto il denaro che poteva stampare legalmente per poter aiutare la ripresa dell’economia nazionale e, siccome aveva bisogno di più oro per poter continuare a stampare più banconote, obbligò tutti i cittadini statunitensi a vendere il loro oro alla riserva federale a un prezzo determinato o finire in prigione.

Successivamente cominciò a comprare agli Stati stranieri il loro oro a un prezzo più elevato per convincerli a vendere, per cui l’oro della riserva federale aumentò notevolmente e allo stesso tempo il dollaro americano si diffuse in tutto il mondo.

La seconda guerra mondiale provocò la distruzione di tutta l’economia del mondo, eccetto quella degli Stati Uniti, per cui il dollaro americano divenne la valuta più stabile e sicura del mondo, visto che si poteva cambiare per oro, infatti gli Stati Uniti in quel momento possedevano più della metà della riserva mondiale di questo metallo prezioso.

Sempre più dollari americani cominciarono a circolare nei paesi stranieri, la conseguenza fu che gli Stati Uniti stamparono più banconote della riserva di oro che possedevano. Nel 1966, le nazioni straniere che avevano più dollari americani di quanto oro gli Stati Uniti avesse nella sua riserva federale, cominciarono a reclamare il loro oro a cambio dei dollari.

Per evitare il collasso economico, nel 1971 l’ex presidente Nixon promulgò una legge che sospendeva la convertibilità del dollaro in oro, quindi nessuno poteva ora esigere legalmente oro agli Stati Uniti a cambio dei dollari.

I dollari, quindi, passarono a essere unicamente valute fiduciarie, cioè basate nella fiducia e credibilità del governo statunitense.

Le valute che usiamo attualmente in tutti i paesi si basano anch’esse su questo principio fiduciario.

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