LEZIONE 09: Come si usano i wallet e come funzionano le transazioni

 

.Come si usano i wallet

 

In Internet c’è molta informazione poco chiara su che cosa sono e come funzionano i wallet, molti pensano che si tratti di un software che si installa nel proprio computer o un’applicazione online, però non sono esattamente questo.

Come abbiamo visto, la blockchain è un enorme database dove si registrano e si confermano i cambi delle quantità di bitcoin corrispondenti agli address, questo significa che quando parliamo di wallet non ci riferiamo a un contenitore, perché in realtà non contiene niente, quello che realmente si trova nei wallet sono le chiavi pubbliche e private che autorizzano inviare informazioni ai minner e ai nodi della rete bitcoin per realizzare operazioni sulla blockchain. Possiamo quindi affermare che i bitcoin come tali non esistono, quello che esiste è un registro nella blockchain che conferma un determinato valore associato a un particolare indirizzo bitcoin.

Un wallet non è nient’altro che una zona digitale o fisica dove conservare le chiavi private e pubbliche, come un semplice foglio di carta dove poterle scrivere. Logicamente abbiamo bisogno di un software o applicazione online che, oltre a permetterci di tenere le nostre chiavi private e pubbliche in un luogo sicuro, funzioni da interfaccia per poter operare con la rete per inviare e ricevere bitcoin, per vedere le transazioni realizzate, per fare il backup delle chiavi, ecc. Questi software sono comunemente chiamati wallet, però in realtà si dovrebbero chiamare clienti.

Il procedimento per poter trasferire dei bitcoin è molto semplice, dobbiamo aprire l’applicazione wallet, scrivere l’indirizzo bitcoin di destinazione per la transazione o scansionare il codice a barre relativo, indicare la somma di bitcoin da inviare, infine premere il bottone Send (invia) per trasmettere la transazione alla rete.

Il wallet costruisce una transazione che assegna i bitcoin all’indirizzo di destinazione, sottraendo i fondi dal nostro wallet e firmando la transazione con la chiave privata. Questo comunica alla rete bitcoin che abbiamo autorizzato un trasferimento di bitcoin e che ne siamo i proprietari. La transazione si propaga velocemente per la rete attraverso il protocollo peer-to-peer, la maggior parte dei nodi riceveranno la transazione e vedranno l’indirizzo di destinazione per la prima volta.

A questo punto, si può visualizzare la transazione sul sito web blockchain.info consultando l’indirizzo di destino nel campo di ricerca per vedere se i bitcoin sono stati ricevuti correttamente. All’inizio si mostrerà come “Unconfirmed” (non ancora confermata), questo significa che la transazione è stata propagata sul network ma non è stata ancora inclusa nella blockchain; effettivamente si trova nel Mempool o pool di memoria fino a quando un miner non la include in un blocco di transazioni per essere accettata e successivamente considerata “confermata” (Confirmed) dai nodi bitcoin. Dopo aver ricevuto sei conferme il nuovo proprietario potrà spendere questi bitcoin creando un’altra transazione che autorizza il trasferimento a un nuovo proprietario, e così via, formando una catena di passaggi di proprietà.

Quando diciamo spendere dei bitcoin, ci riferiamo a firmare una transazione che trasferisce valore da una precedente transazione ad un nuovo proprietario identificato da un indirizzo bitcoin, questa firma digitale denominata proof of ownership (prova di proprietà) viene associata alla quantità di bitcoins trasferiti e può essere validata indipendentemente da chiunque.

La somma di bitcoin ricevuti è sempre un poco inferiore a quella inviata, e la differenza rappresenta una “commissione di transazione” (transaction fee) che riceverà il miner che conferma la transazione.

Se usiamo un software installato nel nostro computer o un’applicazione del cellulare, abbiamo la possibilità di decidere quanto pagare di commissione ai minner per l’inclusione della nostra transazione in un blocco, in generale i minner includono in un nuovo blocco prima le transazioni che offrono la commissione più alta, questo permette che i bitcoin che inviamo arrivino a destinazione più velocemente.

L’offerta delle commissioni può variare da un’ora all’altra, se vogliamo conoscere qual è la commissione più economica che permette ottenere la migliore velocità di trasferimento nel momento che stiamo effettuando la transazione, lo possiamo fare consultando la web: PREDICTING BITCOIN FEES FOR TRANSACTIONS

Quando riceviamo dei bitcoin, questi ci giungono associati a una chiave di destinazione chiamata encumberance (impedimento) che li blocca e impone il requisito di una firma (la nostra chiave privata) per poter riscattare i fondi in transazioni future.

Quando siamo noi ad inviare i bitcoin, il sistema associa al valore una nuova chiave di destinazione che bloccherà nuovamente questi bitcoin per garantire che solamente il ricevente possa nuovamente utilizzarli.

Occorre fare una precisazione, quando inviamo una quantità di bitcoin inferiore a quella che possediamo, per esempio possediamo 2 bitcoin e vogliamo inviare solamente 0.5 bitcoin, quello che il sistema fa non è di effettuare la transazione lasciando nel nostro wallet 1.5 bitcoin, ma vengono inviati la totalità dei 2 bitcoin a due indirizzi differenti, uno corrispondente al destinatario di 0,5 bitcoin, e l’altro corrispondente al nostro wallet per inviarci il resto che ci appartiene di 1.5 bitcoin.

Per noi 1,5 bitcoin non si sono mai mossi dal nostro wallet anche se in realtà come abbiamo visto sono partiti e ritornati.

Questo succede perché una transazione quando viene registrata nella blockchain non si può modificare per garantire la sicurezza di tutto il sistema, se si potesse variare il valore di bitcoin corrispondente a un wallet, darebbe la possibilità a persone prive di scrupoli di poter alterare il  valore aumentandolo. Visto che il numero totale di bitcoin solamente si può aumentare attraverso la mineria con la risoluzione di calcoli complessi, la modifica dei registri della blockchai può avvenire solamente usando il sistema appena spiegato.

Quando creiamo un nuovo indirizzo bitcoin, questo è semplicemente parte del gran numero di indirizzi possibili che sono “validi”, solamente quando sarà associato con una transazione, confermato dai minner e inserito dai nodi nel registro della blockchain, diventerà parte degli indirizzi conosciuti sulla rete bitcoin, prima di questo il wallet non ha nessun valore ed è come se non esistesse.

Ogni bitcoin si può dividere fino a 100 milioni di parti chiamate satoshi, la quantità minima che si può inviare è di 576 satoshi (0.00000576 bitcoin), un valore inferiore a questo non viene accettato.

 

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