LEZIONE 08: Come usare i bitcoin

 

.Come usare i bitcoin

 

Se i bitcoin, come abbiamo visto, non dipendono da una banca o un intermediario che ci possa aprire un conto corrente, come facciamo per riceverli e dove li mettiamo?

Abbiamo bisogno di un portafoglio, esattamente come facciamo per i soldi che usiamo tutti i giorni, solamente che non si tratta di un portafoglio fisico ma di un portafoglio virtuale chiamato wallet.

Qualsiasi persona può creare gratuitamente tutti i wallet che vuole e li può usare facilmente senza alcun problema, perché in realtà questi wallet non sono nient’altro che dei codici identificativi denominati address che tradotto in italiano significa indirizzo, formati da una serie di caratteri alfanumerici fra i 27 ed i 34 che vengono denominati indirizzi bitcoin:

ESEMPIO DI INDIRIZZO BITCOIN
13mYyiQjCkaDL7GsCSkvKbjkMash4EYFFa

Esattamente come PayPal usa un indirizzo email come identificatore per associare un determinato saldo a una persona, l’address si usa per associare un determinato numero di bitcoin a un wallet.

Gli address, chiamati anche chiavi pubbliche, sono unici e corrispondono ad un unico wallet. Sono sempre associati con una chiave privata che viene usata in tutte le transazioni come una firma elettronica, per confermare che siamo i proprietari del wallet e siamo autorizzati ad usare i bitcoin associati ad esso.  La chiave pubblica permette solamente ricevere bitcoin, mentre la chiave privata del wallet permette anche poter inviare i bitcoin dal proprio wallet ad un altro. Praticamente corrisponderebbe alla password che utilizzano gli utenti di PayPal per poter entrare e amministrare i loro fondi.

La chiave pubblica viene associata alla chiave privata secondo un calcolo matematico molto complesso, risulta quindi che si può creare una chiave pubblica da una chiave privata, però è impossibile fare il contrario, questo meccanismo impedisce alle persone poter scoprire qual è la chiave privata di un wallet conoscendo la chiave pubblica, ciò rende totalmente sicuri i wallet.

Risulta ovvio che, mentre la chiave pubblica, o indirizzo bitcoin, la possiamo dare a qualunque persona senza problemi, la chiave privata, invece, deve essere mantenuta in segreto e protetta contro un eventuale perdita o furto, visto che se qualcuno la trovasse potrebbe tranquillamente impossessarsi dei bitcoin associati a quel wallet; questo succede perché il sistema non riconosce l’identità della persona che sta effettuando la transazione, come succederebbe in una banca, ma solamente la chiave privata.

Inoltre, la chiave privata è irrecuperabile. A differenza dei servizi di email che permettono poter recuperare la password persa o dimenticata, con i wallet non c’è questa possibilità, se si perde o si dimentica la chiave privata non si può più accedere ai bitcoin associati al wallet e si perdono per sempre.

Per ovviare a questo inconveniente e poter recuperare l’accesso a un wallet, è necessario fare un backup dello stesso con la sua chiave privata, salvando l’informazione in un luogo sicuro.

È importante anche proteggere internamente il wallet con una password sicura, per evitare che qualche persona che tenga accesso al nostro dispositivo, possa effettuare delle transazioni.

Quando si è creato un wallet si può usare per ricevere, inviare o mantenere i bitcoin che si possiedono. Per poter ricevere dei bitcoin bisogna inviare la chiave pubblica del proprio wallet alla persona che li deve inviare, facendo attenzione a scrivere il codice completo corrispondente alla chiave pubblica, se si omettesse anche una sola cifra i bitcoin si perderebbero e non sarebbe possibile recuperarli.

La persona che deve inviare i bitcoin, scrive la chiave pubblica del destinatario e seleziona una commissione da pagare per la transizione, più bassa è la commissione offerta e più tempo dureranno i bitcoin ad arrivare.

La creazione di un wallet è molto semplice, si può fare scrivendo le chiavi pubbliche e private in un foglio di carta, usando un servizio online, attraverso un’applicazione per telefoni intelligenti, installando un software nel nostro computer o usando un driver esterno. Vedremo in dettaglio più avanti come creare e usare ognuna di esse, ma se vuoi approfondire subito l’argomento, puoi farlo seguendo questi link:

Portafoglio di carta o Paper Wallet

Portafoglio Desktop

Portafoglio Web (in preparazione)

Portafoglio Smartphon (in preparazione)

Portafoglio offline o Hardware (in preparazione)

 

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